vendemmia

vendemmia

Questo sito utilizza cookies

Se continui la navigazione accetti di utilizzarli. Per saperne di piu'

Approvo

La vendemmia è una festa impegnativa.  Per un’azienda come la nostra, rappresenta il culmine del lavoro, quello al quale tutta l’attività deve condurre.

Quando arriva il momento, si pensa a poco d’altro.  Si cammina tra i filari, piluccando acini qua e là, per valutarne la dolcezza, l’acidità, la presenza di sentori verdi.  Si controlla lo stato dell’uva, piccoli segni di grandine, bruciature da sole, consistenza delle bacche e spessore della buccia, eventuali punti di debolezza.  Una pioggia può giovare a delle piante “bloccate” da uno stress idrico, oppure far gonfiare eccessivamente le bacche, creare delle piccole fessurazioni, e dare origine a marciumi.  Insieme a tutti questi controlli empirici e soggettivi, si fanno piccole campionature in punti diversi del vigneto per le analisi (grado zuccherino, acidità, ph), che ci permettano di identificare quando dare inizio alla vendemmia (condizioni meteo permettendo).

vendemmia 02

Non sempre un grado alto è il massimo che si possa ottenere dall’uva, aspettare troppo può andare a scapito di profumi e freschezza; con i cambiamenti climatici degli ultimi anni, i mutamenti metereologici sono sempre una minaccia incombente.

Quindi c’è sempre una certa concitazione, la voglia di finire tutto prima che il tempo peggiori, la soddisfazione per essere stati saggi (o fortunati) abbastanza da attendere, la contentezza per la qualità del proprio raccolto, l’impazienza e l’esasperazione per i prevedibili imprevisti che puntualmente si presentano ad ogni annata.
Tutto recede sullo sfondo durante la vendemmia, qualsiasi altra cosa (o pressappoco) passa in secondo piano.  Si è stanchi, eccitati, e con un umore molto instabile.

Avvicinatevi sempre con cautela a un viticoltore in questo periodo.

  • Quando come e con chi

vendemmia 03

Quando abbiamo svolto tutti i controlli sensoriali e analitici, completato l’oculato esame delle previsioni meteo, terminate le attente valutazioni con il nostro tecnico, posto fine alle concitate discussioni tra di noi, e riposto nell’armadio la sfera di cristallo, decidiamo che è arrivato il momento, e la vendemmia può iniziare.

La sequenza di raccolta (con pause più o meno lunghe tra l’una e l’altra varietà) inizia con il pinot nero, continua con la malvasia, la barbera, e, per ultima, la bonarda.

Tutte le uve sono raccolte a mano.  Quelle bianche vengono poste in sportine, in modo da salvaguardarle sino al momento della pigiatura, evitando che colature di mosto comincino a fermentare per conto loro.  Quelle rosse vengono raccolte in un carrello e portate immediatamente in azienda dove passano subito nella pigiadiraspatrice.  Utilizziamo solo uve di nostra produzione e, essendo i vigneti tutti intorno alla cantina, il tempo che trascorre dalla raccolta al momento in cui le uve vengono lavorate è molto breve.

Avete presente le vendemmie di una volta, quelle di cui si legge, con amici o parenti più o meno lontani che partecipano, facendo una gran confusione e pensando prevalentemente alla cena e alla bevuta serale che farà seguito alla giornata di lavoro? Bene, niente di tutto questo è più possibile.  Oggi anche un’azienda come la nostra, deve avere tutto il personale di vendemmia, a meno che non si tratti di consanguinei stretti, regolarmente assunto.

E tenete presente che, oltre all’aspetto gioioso, la vendemmia è anche molta fatica.  Spesso fa caldo, la discesa della collina diventa poi una salita, ci si sporca tutti di mosto appiccicoso, bisogna stare attenti a non tagliarsi le dita con i forbicioni, o a farsi pungere dagli insetti, e le sportine pesano parecchio.  Ma in una bella giornata di sole, raccogliendo uva sana e bella, si lavora e si scherza, ed è comunque una festa.

vendemmia 04

Facebook Twitter Google+ Pinterest

i nostri vini

Facebook
×

Log in